Ricette ed Abbinamenti


Un classico della tradizione marchigiana, tra le ricette con il coniglio questa è sicuramente la più legata al territorio. La ricetta è dello chef romagnolo Stefano Ciotti, che ha deciso però di ri-interpretarla con nuove tecniche di cottura, ma senza stravolgere forma e sapori originari. L'abbinamento ricade su un fantastico vino del territorio, un Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Stefano Antonucci della cantina Santa Barbara. Un bianco di quelli importanti – che fermenta e affina in barrique – con secondi di carni bianche come questo. Un vino di grande mineralità e speziatura, che poi si apre a sentori di frutta tropicale. Ma è il ricco palato dove sapidità e freschezza trovano equilibrio perfetto con una notevole morbidezza a dare conferma che si è di fronte a un Grande Vino.

 


Un finger food squisito che fonde due piatti italiani: il Risotto alla Milanese e gli Arancini. Da qui nascono questi arancini di Stefania Corrado.

Ottimo da abbinare con questo vino dal colore rosso rubino intenso, dal sapore fruttato e armonico con profumi intensi di frutta matura, pepe nero e cannella.


La ricetta senza glutine delle Lasagne di Riso gratinate agli asparagi dello chef Daniele Zennaro, si sposa in maniera egregia con un questo pluripremiato vino bianco valdostano. Questo è un vino dal gusto equilibrato, morbido, persistente e di spiccata salinità caratteristica della Petite Arvine.

Ingredienti per 4 persone:

  • Asparagi 500 g, verdi
  • Maizena 50 g
  • Grana Padano 300 g, 18 mesi

Piatto di pesce elaborato da abbinare ad un vino bianco strutturato ed elegante come il Chiarandà 

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 tranci di pesce spada di circa 200 gr l'uno
  • un ciuffo di finocchietto selvatico
  • 2 spicchi d'aglio
  • un pezzetto di peperoncino
  • una manciata di uva sultanina
  • una manciata di pistacchi
  • succo e scorza di arance
  • il succo di un limone
  • un bicchiere di vino bianco
  • farina tipo 0
  • burro



Pinot nero Gottardi Mazzon, perfetto da stappare con il risotto al tartufo nero. Questo pinot nero è un piccolo capolavoro di stile e purezza, un vino sottile ed affilato, con un sottofondo terroso in cui il tartufo si può rispecchiare.

Ingredienti per 4 persone:

  • Riso vialone nano grammi 240
  • Ottimo brodo di carne 3 litri
  • Tartufo nero
  • Formaggio monte mezzano
  • Burro

Il fascino delle sardine è immortale, umami allo stato puro. Ma il bello con questo ingrediente è il loro apporto di sapidità, senza il bisogno di sale. Il piatto che vi proponiamo oggi è una ricetta spartana, una di quelle classiche da “raschia il fondo del frigorifero per sopravvivere.”

Spaghetti con un condimento di aglio, cipolla, sardine, il tutto incoronato da bacon croccante per spezzare la sapidità e aggiungere una contrasto di consistenze.


Tartare di manzo al tartufo e foie grascon Franciacorta SatènMillesimato Ca’ del Bosco 

La grassezza del foie gras si sposa perfettamente con le bollicine del Saten Ca' del Bosco. Questo Franciacorta risulta liscio, lussureggiante, maturo, morbido, rotondo; è un armonioso matrimonio tra sole e uve bianche.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di filetto di manzo
  • 3 cucchiai di olio di tartufo bianco d'Alba
  • una scaloppa di gr. 70 di foie gras di anatra crudo
  • Sale e pepe macinato di fresco

Un piatto classico ma sempre intrigante, a base del prelibato lardo di Colonnata, si sposa con il sapore fresco del mare ed insieme sono perfetti con la l'acidità e sapidità del vermentino Vistamare Ca'Marcanda.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di fagioli zolfini
  • 1 cipolla – 1 rametto di rosmarino
  • 500 cl di brodo vegetale – 200 ml di olio extravergine di oliva
  • 150 g di farro della Garfagnana

La ribollita è una zuppa tradizionale fiorentina a base di cavolo nero, pane toscano raffermo, fagioli cannellini ed olio "quello bono" extravergine di oliva. È un piatto talmente riuscito e conosciuto, che in esso si identifica non solo Firenze, ma tutta la Toscana. Il nome e gli ingredienti utilizzati fanno capire che ci troviamo di fronte ad un piatto di recupero, come lo sono molti piatti della cucina povera della campagna toscana, dove "non si buttava via niente".