Pesce spada con agrumi e pistacchi con Chiarandà di Donnafugata


Piatto di pesce elaborato da abbinare ad un vino bianco strutturato ed elegante come il Chiarandà 

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 tranci di pesce spada di circa 200 gr l'uno
  • un ciuffo di finocchietto selvatico
  • 2 spicchi d'aglio
  • un pezzetto di peperoncino
  • una manciata di uva sultanina
  • una manciata di pistacchi
  • succo e scorza di arance
  • il succo di un limone
  • un bicchiere di vino bianco
  • farina tipo 0
  • burro

Tempo di preparazione e cottura 20 minuti

 

Preparazione:

Infarinate i tranci di pesce spada.

In una padella con un filo di burro fate rosolare l'aglio con il peperoncino; appena l'aglio prende colore, eliminatelo.

Aggiungete il pesce infarinato e fatelo insaporire, poi sfumate con il vino bianco e unite l'uva sultanina, il finocchietto selvatico e la scorza tagliuzzata di un'arancia. Non appena il vino evapora, versate il succo di arance e limone e un pizzico di pistacchi schiacciati.

Coprite e continuate la cottura, bagnando se necessario con altro succo di agrumi.

Servite con la salsa ristretta e una manciata di pistacchi sul trancio di pesce, guarnendo il piatto con due fette di arancia.

Ricetta presa da qui


Bianco avvolgente ed elegante, dall'importante struttura bilanciata da una fine mineralità. Al naso si esprime con sentori di macchia mediterranea ed erbe aromatiche, unite a note di frutta a polpa gialla ed un tocco di vaniglia.

Tipologia: Bianco - Contessa Entellina Chardonnay DOP

Uve: Chardonnay

Gradazione: 13-13,5% vol.

Questo vino bianco nasce nel 1992 come Chiarandà del Merlo dal nome dei due vigneti in cui si producono le uve Ansonica e Chardonnay. Dopo 10 anni, con l'annata 2002 il nome si semplifica in Chiarandà e l'etichetta si arricchisce di una presenza femminile che ne racconta la complessità e la grazia. 

Il Chiarandà esprime tutta la complessità della Sicilia. A questo vino viene destinata da sempre la migliore selezione delle uve Chardonnay. Per valorizzare la componente "frutto", particolare l'attenzione in fermentazione e durante la maturazione che avviene per metà in rovere e metà in piccole vasche di cemento. A partire dal 2007 si sono utilizzate solo tonnellerie di Borgogna, sia per la scelta delle barrique che dei tonneaux.